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Papa Giovanni Paolo II a Sappada

Nel luglio 1988 Papa Giovanni Paolo II è in vacanza in Cadore
; decide di raggiungere Sappada e intraprende a piedi la cima più alta, il Monte Peralba (m. 2694), seguendo la Via Normale (2 ore di cammino dal rifugio Calvi) che verrà in seguito a lui intitolata "Via Normale Papa Giovanni Paolo II°" .
Giunto in cima al rosa Peralba, circondato dall’eterno silenzio delle montagne, il Papa prega accanto alla Madonnina e scruta la meraviglia dell’infinito; da qui il panorama è impagabile, giornate serene regalano la vista sulla catena del Siera, Clap e Terze, Prealpi Carniche, torri del Rinaldo, Dolomiti dell’Agordino e di Fassa, Pelmo, Marmarole, Antelao, Marmolada, Tofane, Cristallo e dove lo sguardo può spingersi oltre, anche le austriache Gross Venediger e Gross Glockner…

Le parole del Papa: “Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime”.
Sulla via del ritorno, il Pontefice sosta presso il rifugio P.F. Calvi, si intrattiene con il gestore Giulio Galler e la famiglia che da più 30 anni gestisce il rifugio.

Giovanni Paolo II ha cercato e trovato tra le montagne che ama tranquillità e preghiera.
La stanchezza e il peso degli anni non gli hanno impedito di ammirare alcuni tra i più bei paesaggi delle Dolomiti e di incontrare molta gente commossa dalla presenza di questo Papa, che ancora oggi è ricordato con immenso calore e affetto.