CAMMINO TRA FEDE E TRADIZIONE
La tradizione più importante
presente a Sappada ormai da quasi 200 anni
è sicuramente il Pellegrinaggio di Maria
Luggau, che iniziò nel 1804
come voto per invocare l'aiuto della
Vergine contro la pestilenza che aveva colpito
il bestiame e causava quindi problemi all’economia
agricola del paese; l'atto di fede deciso dal parroco
Gregorio Avaro ebbe fortuna e la tradizione
continuò, tranne durante le guerre mondiali e
nei primi anni del secondo dopoguerra. La causa di questa
sospensione furono le delicate situazioni politiche
di quegli anni, storia vecchia ormai poiché ora
il pellegrinaggio è più che mai segno
di comunione.
I pellegrini (fino a 500) ogni anno
raggiungono a piedi il paese austriaco, e durante il
tragitto la preghiera è l’elemento che
valorizza questo avvenimento; il pellegrinaggio è
oramai un appuntamento per centinaia di persone che
vogliono vivere in preghiera il momento della traversata
in montagna e dell'incontro con la Madonna di
Luggau.
Ogni pellegrino intraprende il viaggio con motivazioni
diverse, stupisce l'armonia che si crea e le amicizie
che nascono per strada, un vero momento di aggregazione
tra persone di comunità diverse.
Da notare la partecipazione di un gruppo di Sauris,
dove il parroco è un sappadino, Don Pietro Piller,
che guida i suoi pellegrini salendo a Razzo, valicando
il passo Siera e raggiungendo Sappada nel pomeriggio
di venerdì.
Il Pellegrinaggio è soprattutto un atto di devozione
alla Madonna attraverso un cammino
di 9 ore circa.
Esso ha luogo il terzo fine settimana di settembre,
la processione parte nella notte tra il venerdì
e il sabato da Cima Sappada; il momento
è davvero suggestivo, la notte si illumina al
passaggio del corteo guidato dal crocifisso , poi l'alba
sorge all’arrivo al rifugio Calvi,
quindi si scende tra le malghe ed i
boschi fino ad arrivare alla Frohne
dove viene celebrata la messa prima di scendere a Luggau.
Il santuario di Maria Luggau è dedicato alla
Madonna della Neve, l'immagine della
Vergine è una statua di piccole dimensioni, posta
in alto sopra l'altare maggiore e raffigura una Pietà,
madre con figlio morto in braccio; insieme alla fede
i pellegrini cercano anche l'incontro con il paese di
Luggau, piccola località tra le valli della Carinzia.
Si riparte la domenica alle 9.00 del mattino dopo la
messa, e si raggiunge la chiesa di Santa Margherita
alle 19.30 circa. La partecipazione del paese è
totale, l’accoglienza fin da Cima Sappada è
sentita e calorosa. Il corteo attraversa tutte le borgate
del paese al suono delle campane delle cappellette.
In chiesa, gremita di fedeli, il solenne canto del "Te
Deum" di ringraziamento; sui volti di
tutti è visibile la stanchezza ma anche l'entusiasmo
per aver partecipato a qualcosa di veramente speciale.
Oggi Sappada è certamente un paese dedito
al turismo ma con un lodevole attaccamento alle tradizioni.
|