:: Sappada Plodn,  Sappada Hotel,  Sappada Alberghi,  Sappada Residence, Hotels Dolomiti, Veneto, Bed and Breakfast, Italia, Italy.
:: Sappada Plodn, Sappada Hotel, Sappada Alberghi, Sappada Residence, Hotels Dolomiti, Veneto, Bed and Breakfast, Italia, Italy.



Copyright© www.sappada-plodn.com 2002 - Tutti i diritti sono riservati
e-mail: WebMaster


  Hotel   Hotel a Sappada  
  Appartamenti   Hotel a Sappada  
 

Cercate un alloggio per le vacanze a Sappada ma non sapete dove trovarlo? Ecco la soluzione.La pianta dell'appartamento e le foto sono visualizzabili cliccando sull'immagine qui a destra.Tutti gli appartamenti sono disponibili durante le vacanze estive e invernali.Per le vostre prossime vacanze vi aspettano alcune offerte di alloggio in moderni appartamenti, presso le famiglie di Sappada che saranno pronte ad accogliervi con grande ospitalità e cortesia.Volete passare delle indimenticabili vacanze a Sappada? Di seguito trovate alcune offerte per alloggiare in questa splendida località e trascorrere le vacanze in completo relax e divertimento.Gli appartamenti da tre e quattro persone si trovano in una casetta ben soleggiata che potete vedere in queste foto. Gli interni si riferiscono al primo piano.Gli alloggi possono ospitare fino a sei persone e sono composti da cucina, uno o due bagni, corridoio/ingresso e due o tre camere più un ampio terrazzo. Anche qui sono comprese: televisione, lavatrice, giardino, parcheggio.Infine è disponibile, sempre in borgata Granvilla, un nuovo appartamento per quattro persone con tutti i servizi sopra elencati.Per ulteriori informazioni sui periodi di disponibilità e sui prezzi potete inviare un'e-mail o telefonare al numero sottostante, la famiglia Benedetti sarà lieta di rispondere ad ogni vostra richiesta:Si tratta di appartamenti composti da soggiorno, cucina, bagno, due camere, terrazzo e ingresso. Sono presenti: televisione, lavatrice ad uso comune, giardino, parcheggio e si accettano animali di piccola taglia. Vengono inoltre affittati due ampi e confortevoli appartamenti nella casa nella foto seguente. Il primo si trova al secondo piano ed è dotato di 4 posti letto, l'altro è al terzo piano con 6 posti letto. L'edificio è al centro di Borgata Bach, vicinissimo alle piste di sci, di pattinaggio e al parco dei divertimenti sulla neve Nevelandia. Gli appartamenti sono dotati di cucina-soggiorno, camere, bagno ed un ampio balcone panoramico.

 

 

Hotel a Sappada-Comelico. Portale degli Hotel nelle Dolomiti in Trentino alto Adige e Belluno. Dolomiti sappada hotel alberghi ed appartamenti disponibili per le vacanze estive ed invernali prenotazioni on line ed offerte all'ultimo minuto. Sappada, dolomiti, bellissima località turistica, turismo estivo, turismo invernale, paesaggio meraviglioso, relax e divertimento, laghetti alpini, montagne stupende, boschi, montagna, dialetto, alberghi, rifugi, ospitalità. Sappada Hotel - Sappada Alberghi - Sappada Residence Hotels Dolomiti Veneto Bed and Breakfast Italia Italy.
Sappada Residence Hotels con immagini e prezzi agriturismo camping. Sappada, Hotel, alberghi, hotels, residence, terme, bed and breakfast, bed, and, breakfast, alpi, Veneto, Dolomiti, stella, stelle, webcam, italy, italia, montagna. Alberghi Sappada hotel residence hotels con immagini e prezzi albergo agriturismo agriturismi campeggi camping ristorante ristoranti.

Alleghe Hotel, Arabba Hotel, Auronzo di Cadore Hotel, Borca di Cadore Hotel, Comelico Superiore, Hotel, Cortina d'Ampezzo Hotel, Falcade Hotel, Livinallongo del Col di Lana Hotel, Longarone Hotel, Pieve di Cadore Hotel, Rocca Pietore Hotel, San Vito di Cadore Hotel, Santo Stefano di Cadore Hotel, Sappada Hotel, Selva di Cadore Hotel, Tambre Hotel, Vigo di Cadore Hotel, Zoldo Alto Hotel. POSTA Hotel Sappada. SIERA HOF Hotel Sappada. SPORT Hotel Sappada. VALGIOCONDA Hotel Sappada. VENEZIA Hotel Sappada. CAVALLINO Hotel Sappada. BELLAVISTA Hotel Sappada. BELVEDERE Hotel Sappada. BLADEN Hotel Sappada. CLAUDIA Hotel Sappada. CRISTINA Hotel Sappada. OBERTHALER PARK Hotel Sappada. HAUS MICHAELA Hotel Sappada. SORGENTI DEL PIAVE Hotel Sappada. VILLA MARIANA Hotel. DEBORA Hotel Sappada. SAN MARCO Hotel Sappada.
Sappada, belluno, veneto, Alberghi, immagini, prezzi, hotels, hotel, residence, albergo, agriturismo, agriturismi, campeggi, camping, ristorante, ristoranti, prezzi, Italia, hotels in montagna, alpi, neve, sci, vacanze invernali, inverno, sciare in Italia, webcam, ski, stazioni sciistiche, dolomiti, Marmolada, Laghi di montagna, snowboard, fuoripista, trafori.

 
     
  Cascatelle.   Alberghi a Sappada, Appartamenti a Sappada, Rifugi Alpini di Sappada, Visitare Sappada,  
  Cascatelle.   Storia  
  Cascatelle. Dal Museo etnografico, in Borgata Bach., il sentiero segnalato è sulla destra, e dopo due ponticelli in legno, vi invita a proseguire nei meandri di questo piccolo canyon scavato nel Rio del Mulino (le sorgenti si trovano sotto ai Laghi d'Olbe).
Vi accorgerete immediatamente che l'ambiente è caratterizzato da pietre verdi e stratificazioni molto interessanti; il sentierino che accosta il torrente arriva fino alle pendici della cascata maggiore e vi darà modo di rinfrescarvi nelle giornate più calde.
Nel periodo di agosto, all'entrata del sentiero, troverete delle piante di lampone, e se siete osservatori attenti, poco dopo i ponticelli, scorgerete pochissimi esemplari della campanula gialla (Campanula thyrsoides), nonché di rosa alpina (Rosa pendulina). Tempo di percorrenza: 10 minuti. Periodo consigliato: Primavera/estate/autunno. Dal 15 giugno al 15 settembre tutto il percorso è illuminato fino alle ore 23.00.
Sappada Vecchia. Come già detto in altre occasioni, Sappada è composta da 15 Borgate chiamate "Dörflan", ciascuna delle quali composta da un gruppo di abitazioni; l'antica fisionomia non è cambiata nel corso degli anni, soprattutto nella zona di "Sappada Vecchia", dove sono concentrate le vecchie case in legno risalenti ai secoli XVII-XVIII. Percorriamo le Borgate partendo da Cima Sappada (Zepodn), che con la chiesa di S. Osvaldo forma un piccolo villaggio dominato dal Monte Siera; proseguendo troviamo altre tre borgate distanziate fra loro, Cretta (Krette), Puiche ed Ecche (Ecke) che preparano al paesaggio di Sappada Vecchia, poiché hanno conservato anch'esse l'aspetto del paese antico. Sappada Vecchia comprende 5 borgate nelle quali potrete godere la vista di case rustiche in legno e respirare la tradizione di Sappada: Cottern (Cottrn), Hoffe (Houve), Fontana (Prun), Kratten (Krotn) e Soravia (Begar). La borgata Mühlbach (Milpa) ospita il "Parco dei camosci" e il Calvario, una vera e propria Via Crucis con 14 cappellette e una Chiesa in cima. La borgata prende il nome dal rio che la attraversa e che la divide dalla principale, Bach (Poch), centro amministrativo e commerciale insieme a Palù (Moss). A monte di Palù, sorge la piccola borgata Pill, dalla quale è ottimo il panorama delle Tre Terze e del Monte Ferro. In Granvilla (Dorf) ha sede la Chiesa barocca di Santa Margherita, impreziosita esternamente dal marmo rosa del Peralba. L'ultima borgata è Lerpa, il nucleo più recente in continua espansione, soprattutto nella zona alta di Plotta.
 

Un’antica tradizione ricorda che dal villaggio d’Innerwillgraten, a nord di Sillian (Austria), emigrarono in tempi remoti i primi abitanti della valle sappadina.
Non è facile determinare l’epoca della migrazione, probabilmente accadde nell’undicesimo secolo quando 15 famiglie si stabilirono fondando le 15 borgate tuttora esistenti a Sappada.
E’ proprio a questi abitanti che si devono le caratteristiche di Sappada, isola etnica d'origine austriaca nel bellunese.
Ci furono due grandi incendi che effettivamente stravolsero l’architettura del paese: il primo nel 1908 distrusse la borgata centrale di Sappada, Borgata Bach, mentre il secondo nel 1928 coinvolse la Borgata Granvilla; questi ovviamente causarono un rinnovamento delle strutture architettoniche.
Ovviamente le due Guerre Mondiali toccarono anche Sappada; nella guerra del ‘15-’18 i paesani ritenuti ingiustamente filotedeschi furono soggetti a sorveglianze da parte di comandanti militari; ben presto caddero i sospetti e circa 200 sappadini salirono i confini per difendere l’onore della patria italiana.
Durante il secondo conflitto mondiale non mancarono i combattenti su vari fronti: Russia, Albania, Grecia, Etiopia e Libia.
Molti furono i caduti o dispersi nelle due guerre e Sappada dona a questi un monumento per rendere omaggio all’onore di questi uomini.

Un’antica tradizione ricorda che dal villaggio d’Innerwillgraten, a nord di Sillian (Austria), emigrarono in tempi remoti i primi abitanti della valle sappadina.
Non è facile determinare l’epoca della migrazione, probabilmente accadde nell’undicesimo secolo quando 15 famiglie si stabilirono fondando le 15 borgate tuttora esistenti a Sappada.
E’ proprio a questi abitanti che si devono le caratteristiche di Sappada, isola etnica d'origine austriaca nel bellunese.
Ci furono due grandi incendi che effettivamente stravolsero l’architettura del paese: il primo nel 1908 distrusse la borgata centrale di Sappada, Borgata Bach, mentre il secondo nel 1928 coinvolse la Borgata Granvilla; questi ovviamente causarono un rinnovamento delle strutture architettoniche.
Ovviamente le due Guerre Mondiali toccarono anche Sappada; nella guerra del ‘15-’18 i paesani ritenuti ingiustamente filotedeschi furono soggetti a sorveglianze da parte di comandanti militari; ben presto caddero i sospetti e circa 200 sappadini salirono i confini per difendere l’onore della patria italiana.
Durante il secondo conflitto mondiale non mancarono i combattenti su vari fronti: Russia, Albania, Grecia, Etiopia e Libia.
Molti furono i caduti o dispersi nelle due guerre e Sappada dona a questi un monumento per rendere omaggio all’onore di questi uomini.

 
     
  Ambiente e natura a Sappada.   Storia di Sappada  
  Musei e mulini   Chiese  
 

Le antiche Borgate di Sappada - Progetto Interreg III a cura di Alberto PeratonerMuseo Etnografico
Intitolato al maestro Fontana, raccoglie fotografie, mobili, suppellettili, oggetti vari provenienti da antiche abitazioni rurali e costruiti da artigiani locali su modelli tramandati di generazione in generazione.
Aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 17.00 alle 19.00 dal 29 giugno al 15 settembre.
Per informazioni e prenotazioni:
Sig. Luigi Kratter Tel. 339.6737769

Casa Museo della Civiltà Contadina
Casa tipica sappadina perfettamente conservata e importante testimonianza delle capacita costruttive dei sappadini.
Aperto mercoledì e sabato dalle 17.00 alle 19.00 dal 29 giugno al 15 settembre.
Per informazioni e prenotazioni:
Sig. Luigi Kratter Tel. 339.6737769

Il Piccolo Museo della Grande Guerra
Sito in località Cascatelle, raccoglie cimeli e documenti della 1° Guerra Mondiale e nasce con l'intento di onorare il territorio da cui ha origine il Piave, fiume sacro alla Patria. Da notare la recente realizzazione da parte dell'artista Pierantonio Chiaradia di un murales raffigurante episodi della Grande Guerra.Per informazioni e prenotazioni:
www.ilpiccolomuseodellagrandeguerra.it

Un’antica tradizione ricorda che dal villaggio d’Innerwillgraten, a nord di Sillian (Austria), emigrarono in tempi remoti i primi abitanti della valle sappadina.
Non è facile determinare l’epoca della migrazione, probabilmente accadde nell’undicesimo secolo quando 15 famiglie si stabilirono fondando le 15 borgate tuttora esistenti a Sappada.
E’ proprio a questi abitanti che si devono le caratteristiche di Sappada, isola etnica d'origine austriaca nel bellunese.
Ci furono due grandi incendi che effettivamente stravolsero l’architettura del paese: il primo nel 1908 distrusse la borgata centrale di Sappada, Borgata Bach, mentre il secondo nel 1928 coinvolse la Borgata Granvilla; questi ovviamente causarono un rinnovamento delle strutture architettoniche.
Ovviamente le due Guerre Mondiali toccarono anche Sappada; nella guerra del ‘15-’18 i paesani ritenuti ingiustamente filotedeschi furono soggetti a sorveglianze da parte di comandanti militari; ben presto caddero i sospetti e circa 200 sappadini salirono i confini per difendere l’onore della patria italiana.
Durante il secondo conflitto mondiale non mancarono i combattenti su vari fronti: Russia, Albania, Grecia, Etiopia e Libia.
Molti furono i caduti o dispersi nelle due guerre e Sappada dona a questi un monumento per rendere omaggio all’onore di questi uomini.

Se amate la Natura e le cose semplici e avete bisogno di rilassarvi dopo mesi di lavoro, Sappada può essere la località adatta alle vostre esigenze; l’aria pulita e il clima piacevolmente fresco sono le caratteristiche che invogliano al relax ma anche ad altre attività sportive o comunque divertenti:
potrete intraprendere sentieri naturalistici di vari gradi di difficoltà; la Palestra nel Verde offre attività fisica agli sportivi, tramite un percorso guidato attraverso il bosco.
Sempre per gli sportivi è disponibile un Palazzetto dello Sport con palestra di roccia, campi di pallavolo, tennis e golf; il laghetto Zieglhütte offre la possibilità di pesca anche senza licenza e poi parchi giochi e minigolf.
Per quanto riguarda gli spettacoli, esibizioni folcloristiche, Feste di paese e concerti durante i mesi estivi.

La vallata di Sappada si trova in una posizione tale da influire in modo determinante sulla percezione del paesaggio circostante. L'intera conca è avvolta da numerosi declivi ricoperti di fitti boschi che sfumano gradualmente nei mughi fino a presentare la vegetazione rada tipica dell'alta quota.
Il fiume Piave, le cui sorgenti si trovano alle falde del monte Peralba, ha contribuito a modellare questa vallata, disponendola in direzione est-ovest.
Il coronamento roccioso della conca presenta vette di altitudini comprese tra i (2300) 2400 e 2500 metri. Tra tutte domina a meridione il monte Siera (m 2448 - Piccolo Siera, m 2435) con la sua caratteristica forma che muta a seconda del punto d'osservazione; gli si affiancano, più ad oriente, la Creta Forata (m 2463), fronteggiata da Cima Dieci (m 2207) e separata da questi dal Vallone di Rinsen, nonché il monte Cimon (m 2425), al quale, da Sappada appare interposto il monte Geu (m 2111). A ovest del monte Siera è visibile l'imponente e frastagliato gruppo del Creton di Clap Grande (m 2487) e Clap Piccolo (m 2467), con le adiacenti vette della Torre Sappada (m 2450), dei Campanili di Elbel (m 2316), del monte Hoberdeirer (m 2217), del Creton di Culzei (m 2460) e della Cima del Rio Bianco (m 2391) in parte ostacolati dalla rotondeggiante presenza del Col dei Mughi (m 1973). Più ad occidente seguono le solenni vette della Creta Alta di Mimoias (m 2369), i cui versanti chiudono a meridione la valle dell'Enghe (passo Enghe, m 2091). Ad ovest della vallata troneggiano i profili delle tre Terze: la Terza Grande (m 2591) e la Terza Media (m 2453) divise attraverso l'ampia sella del passo Digola (m 1686) dalla Terza Piccola (m 2333) ai cui piedi si estende il più vasto bosco della vallata, quello della Digola. Le tre Terze, con il Clap e il Siera rappresentano un unico arco montuoso, noto come Dolomiti di Sappada o Dolomiti Pesarine, dall'omonima vallata lussureggiante che corre parallelamente a meridione. A settentrione il monte Rinaldo (m 2471) nasconde la sagoma seghettata del monte Ferro (m 2348) fin sopra al bacino morenico dei Laghi d'Olbe (m 2153); ad est di questa il monte Lastroni (m 2449) risulta nascosto dal vicino monte Piana (m 2162). A nord di Cimasappada si inoltra la Val Sesis fino ai piedi del monte Peralba che con i suoi 2693 m è il più alto della catena carnica occidentale. L'alto passo del Sesis, lo separa dal monte Chiadenis (m 2489) e Avanza (m 2481). Visibile da Sappada è invece il monte Chiadin (m 2287), le cui falde costituiscono la gran parte del versante sinistro della Val Sesis. Più distante poi, si staglia l'inconfondibile cuspide della Creta di Tuglia (m 1945).
La buona piovosità dell'alto bacino del Piave garantisce una ricchezza d'acqua tale da alimentare una fitta rete idrografica caratterizzata da sorgenti, corsi d'acqua e cascatelle. Tutto ciò contribuisce allo sviluppo lussureggiante della vegetazione e alla decorazione del paesaggio che oggi possiamo contemplare fin nei suoi più suggestivi angoli.


  La religiosità della gente di Sappada è sempre stata molto forte e viene da secoli esternata tramite l'erezione di croci o chiese.
Le croci si possono ancora incontrare camminando tra le borgate, lungo i sentieri, ai lati delle stradine che conducono nei prati e nei boschi.
Insieme alle croci erette un po' ovunque nella vallata ci sono le chiesette che, fanno chiaramente notare la fede e la religiosità della gente. La popolazione ha infatti voluto da sempre dimostrare la propria gratitudine verso la Madonna e i Santi che l'aiutarono nei momenti di bisogno, proteggendola dalle avversità e dai pericoli, erigendo varie cappelline, affinchè anche i posteri potessero partecipare a questa particolare riconoscenza.
La Chiesa di Santa Margherita (Gruossekirche) è stata costruita tra il 2 giugno 1777 e la fine del 1779, anche se venne consacrata dal Vescovo di Udine solamente il 14 giugno del 1790. Essa sorge in borgata Granvilla, sopra alle fondamenta di un'altra chiesa molto più piccola che c'era in precedenza. All'inizio avrebbe dovuto essere costruita in borgata Hoffe, ma poi per vari problemi incontrati lungo la sua costruzione si decise per il luogo dove si trova attualmente. Fu costruita da Mastro Tommaso da Lienz su modello di altre chiese tirolesi (si può notar dal fatto che, fino al secolo scorso, il cimitero si trovava tutto attorno alla costruzione). I sappadini la chiamano "Gruosse Kirche" ovvero la "Chiesa Grande". I lavori soprattutto per le rifiniture sono comunque durati molto a lungo. Gli affreschi della facciata (i santi all'interno delle nicchie) sono opera di Giovanni Battista Moro e risalgono al 1926; la pala dell'altare (che raffigura la SS.Trinità, l'Immacolata e Santa Margherita) è opera di un artista tirolese, un certo Renzler e risale al 1802; gli affreschi del coro realizzati da Francesco Barazzutti sono del 1906; l'altare in marmo bianco è del 1919 ed è opera di una fabbrica di Vicenza; i vetri colorati delle finestre vennero posti nel 1940 e provengono da vetrerie di Torino; le bancate dell'altare sono del 1913.
All'interno della Chiesa trovano posto, oltre a quello principale, altri quattro altari: l'altare della Madonna del Rosario, l'altare de Sant'Antonio da Padova, l'altare del Sacro Cuore e quello di Sant'Anna. Entrando nel Tempio l'attenzione viene attratta dal grande pulpito (oggi inutilizzato) che venne fatto realizzare dal costruttore della chiesa a spese proprie come cauzione per aver rotto l'architrave del portale maggiore.
Il campanile è attaccato alla chiesa sul lato nord. E' di altezza abbastanza rilevante con la sommità in bronzo. L'orologio venne posizionato nel 1821. Il campanile è la parte della chiesa che più è stata rimaneggiata. Durante la prima guerra mondiale il rivestimento venne tolto ma poi presto rifatto al termine della guerra. Nel 1965 venne parzialmente danneggiato da un incendio e perciò risistemato. Le campane sono tre; la maggiore è dedicata a S.Margherita, la mediana a Maria Santissima e la minore ai SS.Ermacora e Fortunato. A queste è affiancata una campanella che viene suonata per annunciare la morte di un parrocchiano. I sacri bronzi vennero posti nel 1885 ma durante la guerra vennero asportati dall'esercito austriaco per ricavarne armi. Solo nel 1921 i tre avuti in risarcimento dopo la fine del conflitto occuparono il posto dei precedenti.
Le spese per la costruzione della Chiese, calcolabili da un registro compilato da Pietro Colle Fontana ammontano a 47049,55 lire dell'epoca…
La seconda grande Chiesa di Sappada è il Santuario Regina Pacis. Esso venne edificato in seguito ad un voto che i sappadini fecero alla Madonna nel 1943, durante la seconda guerra mondilae, per paura di perdere la casa, gli averi e la vita stessa. L'edificazione incominciò nel 1971. Nella prima pietra, posta dal parroco, vennero inseriti una pergamena in italiano e dialetto locale, e un nastro magnetico su cui erano stati registrati canti del coro parrocchiale e la cerimonia della benedizione inaugurale. Tutto sembrava essere partito nel migliore dei modi ma il 2 dicembre 1972, l'impresa costruttrice fallì e dopo solo undici giorni morì il giovane architetto progettista. Nel 1973 i lavori ricominciarono di gran lena e il 29 luglio successivo ebbe luogo la prima S.Messa tra le nuove mura.
Il progettista del Santuario, Luciano Ria, aveva pensato ad una semplice "tenda", formata da pareti di abete inclinate, che si uniscono come mani in preghiera. Al suo interno è molto semplice e illuminata da varie tonalità di azzurro, grazie alle vetrate delle finestrelle laterali e del grande frontone triangolare. Il colore azzurro è ripreso nel tabernacolo composto da grandi pezzi di lapislazzuli incastonati in una armatura in ferro. Sulla parete di fondo un complesso bronzeo, opera dello scultore Augusto Murer di Falcade. La chiesa non è affiancata da campanile; abbiamo infatti una campana elettrica sulla cima di un albero nelle vicinanze.

La terza chiesa di Sappada è la Chiesetta di Sant'Osvaldo, che si trova in borgata Cima. Eretta nel 1773 al posto di una pre-esistente, venne interamente pagata a spese degli abitanti di Cima Sappada. Nel 1819, nel 1906 e nel 1954 venne ristrutturata sempre a spesa delle trenta famiglie che abitavano nella borgata. Ampliata nel 1970, ha subito di recente una grande ristrutturazione che ha anche fatto "riscoprire" alcuni affreschi che erano stati coperti da altri più recenti. La chiesetta è preceduta in facciata da un portico aperto ai lati, sostenuto da due grandi pilastri. Il tetto (restaurato nel 1991) è a due spioventi. Il cimitero, costruito tutto attorno alla chiesa (come usanza tirolese), risale al 1803. L'interno è a sala e molto semplice. Spicca l'altare in cui abbonda il marmo rosa proveniente dal Monte Peralba.
Il piccolo campanile ha tre campane, anch'esse requisite dagli austriaci durante la Guerra e sostituiti nel 1922.

Importante è anche il complesso di cappelle che compongono il Calvario di borgata Muhlbach. Venne fatto costruire da Cristoforo Kratter nel 1859 in riparazione ad una male che aveva commesso durante la guerra condotta da Napoleone contro l'Austria. Un giorno Cristoforo si trovava a caccia sul monte Tuglia e incontrò alcuni soldati austriaci che gli chiesero il sentiero per arrivare a fondovalle. Solo più tardi seppe che le informazioni erano servite per sorprendere un reparto di napoleonici e distruggerlo. Cristoforo rimasto molto sconvolto andò a Udine per confessare il suo peccato all'Arcivescovo. Quest'ultimo gli disse di costruire una cappella votiva e tornato in paese cominciò la costruzione dell'Orto dei Getsemani nel 1824. Nel 1859 aprì un sentiero ed eresse le varie cappelline della Via Crucis. Al termine del sentiero ci sono le tre grandi croci e la cappella.

Come detto prima quasi ogni borgata ha la sua cappella votiva. Queste le principali.
La cappella di Lerpa venne costruita nel 1815 da Giovanni Battista Maria Solero. Egli venne chiamato sotto le armi per partecipare alla campagna di Russia con Napoleone. Al suo ritorno eresse la cappella in onore del suo santo patrono, Giovanni Battista, per ringraziarlo di essere tornato a casa sano e salvo.Il campaniletto in legno e la campanella che in origine si trovavano in questa cappella, sono state spostate nella cappella del Calvario. Dal 1954 è dedicata a Maria Ausiliatrice.
La cappella di Bach, sorta nel 1796, è il più vecchio edificio sacro di Sappada. Sorta per devozione da parte delle famiglie della borgata, venne risparmiata dall'incendio che nel 1908 rase al suolo l'intera borgata. E' dedicata a S.Antonio da Padova e infatti in luglio vi viene celebrata una messa in suo onore, preceduta da una processione che porta l'immagine del Santo dalla chiesa parrocchiale alla piccola cappella.
La Cappella di Hoffe venne eretta nel 1846 e dedicata inizialmente alla SS.Trinità. Demolita per far passare più agevolmente un tratto della strada comunale, venne riedificata da Geremia Cecconi che la consacrò a S.Giovanni Bosco, santo a cui tutt'oggi è dedicata.
La Cappella di Kratten, iniziata nel 1914, venne terminata a causa della guerra solo nel 1920. Edificata per volere di Pietro Piller Rosina in seguito ad un voto. La leggenda vuole che uno dei muratori, Kratter Antonio, che non volle essere retribuito, chiese alla Madonna che lo proteggesse durante la Guerra. Quando la guerra finì e lui stava tornando a casa, la nave su cui si trovava colò a picco ed egli, nonostante non sapesse nuotare riuscì a sopravvivere, aggrappandosi ad un pezzo di legno che c'erà lì vicino. La grotta ricostruita sull'altare principale è opera di un muratore di Luggau. Nella grotta stessa ha trovato posto la statua dedicata alla Madonna di Lourdes, alla quale la chiesetta è dedicata.
Le cappelle non si trovano solo sul fondovalle. Abbiamo ad esempio una cappella ai Laghi d'Olbe (edificata dai sopravvissuti della Grande Guerra in onore dei loro compagni caduti), la cappella di Passo Sesis (costruita vicino al Rifugio Calvi e dedicata alla Madonna delle Nevi) e la cappella delle Sorgenti del Piave (dedicata alla Madonna del Soccorso Alpino).

 
         
         
         
         
 
Storia di Sappada
 
Storia di Sappada
 
  Ambiente e natura a Sappada.   Storia di Sappada  
  Ambiente e natura a Sappada. Natura e fauna di Sappada con la descrizione dell'ambiente delle tradizioni e del dialetto. Sappada, sappada natura, dolomiti, montagne, natura, ambiente, peralba, boschi, conifere, inverno, estate, itinerari, fungo, mirtilli, lamponi, prati, fieno, mucche, fienili, percorsi, passeggiate, montagna, cavallo, mountain bike, sesis, piave, fauna alpina, sappada vecchia, case legno, tradizioni, origini, dialetto. Ambiente e natura a Sappada. Come arrivare a Sappada. Storia di Sappada. Proverbi e filastrocche sappadine. Appartamenti a Sappada. Sport a Sappada. Feste e sagre paesane a Sappada. Se siete curiosi di vedere Sappada, di conoscere le sue tradizioni e di godere della natura che la circonda non dovete che venire a farci visita. L'ambiente che circonda Sappada è quello tipico delle Dolomiti. La valle è circondata da montagne che raggiungono i 2700 metri di altitudine (Monte Peralba). Sui loro fianchi crescono boschi di conifere che d'inverno si coprono di un manto bianco rendendo il paesaggio particolarmente suggestivo. D'estate sono la méta di numerosi turisti che passeggiando possono così starsene a contatto con la natura e magari raccogliere anche qualche fungo porcino o frutti come mirtilli e lamponi. Più giù, in paese, ci sono i prati che vengono tagliati durante l'estate per dare il fieno alle mucche e riempire i fienili per l'inverno. Numerosi sono i percorsi che si possono intraprendere, sia itinerari in alta montagna sia passeggiate in paese anche a cavallo o in mountain bike. Ci sono molte località da visitare: ad esempio la val Sesis con le sorgenti del fiume Piave, il parco della fauna alpina, Sappada Vecchia cioè la parte vecchia del paese dove si possono trovare le case in legno costruite come una volta. Le tradizioni di Sappada sono particolari e derivano dalle origini dei sui abitanti. Si è conservato il dialetto che è una specie di austriaco, così come le usanze che si possono notare in molti particolari della vita in paese.   Storia di Sappada e sue tradizioni. Sappada, sappada storia, storia, origini, Austria, dialetto.
Le origini di Sappada non si possono documentare con certezza, ma l'ipotesi più probabile è quella secondo cui i primi abitanti arrivarono da una valle vicina, più a nord, nell'attuale Austria. Forse fu per la prepotenza dei regnanti che un gruppo di persone decise di avventurarsi verso un luogo più tranquillo. La valle che raggiunsero era coperta da boschi e ricca di selvaggina. I nuovi arrivati iniziarono allora il disboscamento della zona per fare posto a prati per il pascolo e alle abitazioni sul versante nord, al sole. Nei campi si coltivavano orzo, frumento, avena, fave, accompagnate dalla carne fornita dalla selvaggina e da latte, formaggio, ricotta. Anche la medicina faceva uso di prodotti naturali.
Durante tutti i primi secoli di vita in questa valle ci furono alcune contese tra coloro che possedevano terreni e chi invece era arrivato più tardi e rivendicava qualcosa per sè. Ma ben presto le cose si misero a posto. Nel 1500, sotto il governo della Serenissima, ci fu un periodo di pace e di relativa prosperità, anche perchè la richiesta di legname per le barche veneziane era grande e molti trovarono impiego nell'attività di disboscamento e trasporto. Nel 1797 i francesi arrivarono in Cadore, ma già nel 1814 erano stati sostituiti dagli austriaci. Questi aprirono le prime scuole e ripianarono i conti delle casse comunali. Nel 1852 Sappada passava dalla provincia di Udine a quella di Belluno che a sua volta, qualche anno dopo, veniva annessa all'Italia (1866). Durante la prima guerra mondiale molti Sappadini fuggirono come profughi, chi nel centro Italia (Toscana), chi addirittura fino in Campania. Ci furono molti scontri e bombardamenti sulle montagne circostanti e si possono ancora oggi trovare i reperti di questi eventi. Nel dopoguerra ci fu un periodo di emigrazione a causa della carenza di lavoro. Molti partirono per Germania, Svizzera e altri paesi europei, ma qualcuno ando anche più lontano, come in Australia. Nel frattempo iniziarono ad arrivare anche i turisti e questo fece tornare molte persone al casa e contribuì a cambiare l'economia del paese e a portarla ad un buon grado di benessere fino ad oggi. A Sappada si tengono durante tutto l'anno feste ed appuntamenti, specialmente nei periodi di vacanza. Eventi e feste a Sappada nel corso dell'anno come il carnevale le fiaccolate le sagre paesane e festa della birra. sappada, sappada feste, eventi, feste, vacanza, appuntamenti, carnevale, rollate, poveri, contadini, signori, sfilate, maschere, maschere legno, intagliatori, schnitzar bette, giovedi grasso, martedi grasso, no club, sagre, ferragosto, festa birra, oktoberfest, pellegrinaggio, luggau, austria, settimane bianche, ski show, vacanze, neve, tradizione. D'estate si svolgono numerose feste e sagre paesane: una fra tutte nella settimana di Ferragosto è la "Festa della Birra", in stile Oktoberfest, rallegrata da famosi gruppi musicali italiani ed austriaci e contornata da attività collaterali come le gite in elicottero su Sappada e tornei. Durante le vacanze natalizie e le Settimane Bianche si svolge lo "Ski Show", manifestazione sulla neve in sintonia con la tradizione sappadina. Particolarmente bella è poi la manifestazione del 31 dicembre che saluta il nuovo anno con fiaccolate e fuochi d'artificio. sappada vacanze, sappada, vacanze, dolomiti, montagna, appartamenti, estate, inverno, natura, tradizione, divertimento, ambiente, boschi, rocce, prati, neve, tradizioni, estive, invernali, piste, sci, escursioni, rollate, maschera, carnevale, sfilate, no club, domeniche, poveri, contadini, signori. Il Rollate. E' la maschera tipica del carnevale sappadino e anche un simbolo per il paese. La spessa pelliccia che indossa lo fa sembrare un grosso orso e infatti incute un certo timore, in particolare ai bambini. E' armato di una grossa scopa che gli serve proprio per rincorrerli, mentre urlando chiede loro se hanno fatto i bravi. Lo si può vedere in tutti gli appuntamenti del carnevale di Sappada come le sfilate in maschera del "No-club", le Domeniche dei Poveri, dei Contadini e dei Signori.
 
 
http://www.sappada-plodn.com/montagna.html
http://www.sappada-plodn.com/montagne.html
http://www.sappada-plodn.com/sci.html
http://www.sappada-plodn.com/sciare.html
http://www.sappada-plodn.com/index.html
http://www.sappada-plodn.com/sappada.html
http://www.sappada-plodn.com/sappada_vecchia.html
http://www.sappada-plodn.com/appartamenti.html
http://www.sappada-plodn.com/appartamento.html
http://www.sappada-plodn.com/dolomiti.html
http://www.sappada-plodn.com/dolomite.html
http://www.sappada-plodn.com/hotel.html
http://www.sappada-plodn.com/alberghi.html
http://www.sappada-plodn.com/albergo.html

 
         
 
Copyright© www.sappada-plodn.com 2002 - Tutti i diritti sono riservati
e-mail: WebMaster