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| Appartamenti | Hotel a Sappada | |||
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Cercate un alloggio per le vacanze a Sappada ma non sapete dove trovarlo? Ecco la soluzione.La pianta dell'appartamento e le foto sono visualizzabili cliccando sull'immagine qui a destra.Tutti gli appartamenti sono disponibili durante le vacanze estive e invernali.Per le vostre prossime vacanze vi aspettano alcune offerte di alloggio in moderni appartamenti, presso le famiglie di Sappada che saranno pronte ad accogliervi con grande ospitalità e cortesia.Volete passare delle indimenticabili vacanze a Sappada? Di seguito trovate alcune offerte per alloggiare in questa splendida località e trascorrere le vacanze in completo relax e divertimento.Gli appartamenti da tre e quattro persone si trovano in una casetta ben soleggiata che potete vedere in queste foto. Gli interni si riferiscono al primo piano.Gli alloggi possono ospitare fino a sei persone e sono composti da cucina, uno o due bagni, corridoio/ingresso e due o tre camere più un ampio terrazzo. Anche qui sono comprese: televisione, lavatrice, giardino, parcheggio.Infine è disponibile, sempre in borgata Granvilla, un nuovo appartamento per quattro persone con tutti i servizi sopra elencati.Per ulteriori informazioni sui periodi di disponibilità e sui prezzi potete inviare un'e-mail o telefonare al numero sottostante, la famiglia Benedetti sarà lieta di rispondere ad ogni vostra richiesta:Si tratta di appartamenti composti da soggiorno, cucina, bagno, due camere, terrazzo e ingresso. Sono presenti: televisione, lavatrice ad uso comune, giardino, parcheggio e si accettano animali di piccola taglia. Vengono inoltre affittati due ampi e confortevoli appartamenti nella casa nella foto seguente. Il primo si trova al secondo piano ed è dotato di 4 posti letto, l'altro è al terzo piano con 6 posti letto. L'edificio è al centro di Borgata Bach, vicinissimo alle piste di sci, di pattinaggio e al parco dei divertimenti sulla neve Nevelandia. Gli appartamenti sono dotati di cucina-soggiorno, camere, bagno ed un ampio balcone panoramico.
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Hotel a Sappada-Comelico. Portale degli Hotel nelle Dolomiti in Trentino
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Sappada. VILLA MARIANA Hotel. DEBORA Hotel Sappada. SAN MARCO Hotel Sappada.
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| Cascatelle. | Storia | |||
| Cascatelle. Dal Museo etnografico, in Borgata
Bach., il sentiero segnalato è sulla destra, e dopo due ponticelli
in legno, vi invita a proseguire nei meandri di questo piccolo canyon scavato
nel Rio del Mulino (le sorgenti si trovano sotto ai Laghi d'Olbe). Vi accorgerete immediatamente che l'ambiente è caratterizzato da pietre verdi e stratificazioni molto interessanti; il sentierino che accosta il torrente arriva fino alle pendici della cascata maggiore e vi darà modo di rinfrescarvi nelle giornate più calde. Nel periodo di agosto, all'entrata del sentiero, troverete delle piante di lampone, e se siete osservatori attenti, poco dopo i ponticelli, scorgerete pochissimi esemplari della campanula gialla (Campanula thyrsoides), nonché di rosa alpina (Rosa pendulina). Tempo di percorrenza: 10 minuti. Periodo consigliato: Primavera/estate/autunno. Dal 15 giugno al 15 settembre tutto il percorso è illuminato fino alle ore 23.00. Sappada Vecchia. Come già detto in altre occasioni, Sappada è composta da 15 Borgate chiamate "Dörflan", ciascuna delle quali composta da un gruppo di abitazioni; l'antica fisionomia non è cambiata nel corso degli anni, soprattutto nella zona di "Sappada Vecchia", dove sono concentrate le vecchie case in legno risalenti ai secoli XVII-XVIII. Percorriamo le Borgate partendo da Cima Sappada (Zepodn), che con la chiesa di S. Osvaldo forma un piccolo villaggio dominato dal Monte Siera; proseguendo troviamo altre tre borgate distanziate fra loro, Cretta (Krette), Puiche ed Ecche (Ecke) che preparano al paesaggio di Sappada Vecchia, poiché hanno conservato anch'esse l'aspetto del paese antico. Sappada Vecchia comprende 5 borgate nelle quali potrete godere la vista di case rustiche in legno e respirare la tradizione di Sappada: Cottern (Cottrn), Hoffe (Houve), Fontana (Prun), Kratten (Krotn) e Soravia (Begar). La borgata Mühlbach (Milpa) ospita il "Parco dei camosci" e il Calvario, una vera e propria Via Crucis con 14 cappellette e una Chiesa in cima. La borgata prende il nome dal rio che la attraversa e che la divide dalla principale, Bach (Poch), centro amministrativo e commerciale insieme a Palù (Moss). A monte di Palù, sorge la piccola borgata Pill, dalla quale è ottimo il panorama delle Tre Terze e del Monte Ferro. In Granvilla (Dorf) ha sede la Chiesa barocca di Santa Margherita, impreziosita esternamente dal marmo rosa del Peralba. L'ultima borgata è Lerpa, il nucleo più recente in continua espansione, soprattutto nella zona alta di Plotta. |
Unantica tradizione ricorda che dal villaggio dInnerwillgraten,
a nord di Sillian (Austria), emigrarono in tempi remoti i primi abitanti
della valle sappadina. Unantica tradizione ricorda che dal villaggio dInnerwillgraten,
a nord di Sillian (Austria), emigrarono in tempi remoti i primi abitanti
della valle sappadina. |
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| Musei e mulini | Chiese | |||
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Le antiche Borgate di Sappada - Progetto Interreg III a cura di Alberto
PeratonerMuseo Etnografico Casa Museo della Civiltà Contadina Il Piccolo Museo della Grande Guerra Unantica tradizione ricorda che dal villaggio dInnerwillgraten,
a nord di Sillian (Austria), emigrarono in tempi remoti i primi abitanti
della valle sappadina. Se amate la Natura e le cose semplici e avete bisogno di rilassarvi dopo
mesi di lavoro, Sappada può essere la località adatta alle
vostre esigenze; laria pulita e il clima piacevolmente fresco sono
le caratteristiche che invogliano al relax ma anche ad altre attività
sportive o comunque divertenti: La vallata di Sappada si trova in una posizione tale da influire in modo
determinante sulla percezione del paesaggio circostante. L'intera conca
è avvolta da numerosi declivi ricoperti di fitti boschi che sfumano
gradualmente nei mughi fino a presentare la vegetazione rada tipica dell'alta
quota.
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La religiosità della gente di Sappada
è sempre stata molto forte e viene da secoli esternata tramite l'erezione
di croci o chiese. Le croci si possono ancora incontrare camminando tra le borgate, lungo i sentieri, ai lati delle stradine che conducono nei prati e nei boschi. Insieme alle croci erette un po' ovunque nella vallata ci sono le chiesette che, fanno chiaramente notare la fede e la religiosità della gente. La popolazione ha infatti voluto da sempre dimostrare la propria gratitudine verso la Madonna e i Santi che l'aiutarono nei momenti di bisogno, proteggendola dalle avversità e dai pericoli, erigendo varie cappelline, affinchè anche i posteri potessero partecipare a questa particolare riconoscenza. La Chiesa di Santa Margherita (Gruossekirche) è stata costruita tra il 2 giugno 1777 e la fine del 1779, anche se venne consacrata dal Vescovo di Udine solamente il 14 giugno del 1790. Essa sorge in borgata Granvilla, sopra alle fondamenta di un'altra chiesa molto più piccola che c'era in precedenza. All'inizio avrebbe dovuto essere costruita in borgata Hoffe, ma poi per vari problemi incontrati lungo la sua costruzione si decise per il luogo dove si trova attualmente. Fu costruita da Mastro Tommaso da Lienz su modello di altre chiese tirolesi (si può notar dal fatto che, fino al secolo scorso, il cimitero si trovava tutto attorno alla costruzione). I sappadini la chiamano "Gruosse Kirche" ovvero la "Chiesa Grande". I lavori soprattutto per le rifiniture sono comunque durati molto a lungo. Gli affreschi della facciata (i santi all'interno delle nicchie) sono opera di Giovanni Battista Moro e risalgono al 1926; la pala dell'altare (che raffigura la SS.Trinità, l'Immacolata e Santa Margherita) è opera di un artista tirolese, un certo Renzler e risale al 1802; gli affreschi del coro realizzati da Francesco Barazzutti sono del 1906; l'altare in marmo bianco è del 1919 ed è opera di una fabbrica di Vicenza; i vetri colorati delle finestre vennero posti nel 1940 e provengono da vetrerie di Torino; le bancate dell'altare sono del 1913. All'interno della Chiesa trovano posto, oltre a quello principale, altri quattro altari: l'altare della Madonna del Rosario, l'altare de Sant'Antonio da Padova, l'altare del Sacro Cuore e quello di Sant'Anna. Entrando nel Tempio l'attenzione viene attratta dal grande pulpito (oggi inutilizzato) che venne fatto realizzare dal costruttore della chiesa a spese proprie come cauzione per aver rotto l'architrave del portale maggiore. Il campanile è attaccato alla chiesa sul lato nord. E' di altezza abbastanza rilevante con la sommità in bronzo. L'orologio venne posizionato nel 1821. Il campanile è la parte della chiesa che più è stata rimaneggiata. Durante la prima guerra mondiale il rivestimento venne tolto ma poi presto rifatto al termine della guerra. Nel 1965 venne parzialmente danneggiato da un incendio e perciò risistemato. Le campane sono tre; la maggiore è dedicata a S.Margherita, la mediana a Maria Santissima e la minore ai SS.Ermacora e Fortunato. A queste è affiancata una campanella che viene suonata per annunciare la morte di un parrocchiano. I sacri bronzi vennero posti nel 1885 ma durante la guerra vennero asportati dall'esercito austriaco per ricavarne armi. Solo nel 1921 i tre avuti in risarcimento dopo la fine del conflitto occuparono il posto dei precedenti. Le spese per la costruzione della Chiese, calcolabili da un registro compilato da Pietro Colle Fontana ammontano a 47049,55 lire dell'epoca La seconda grande Chiesa di Sappada è il Santuario Regina Pacis. Esso venne edificato in seguito ad un voto che i sappadini fecero alla Madonna nel 1943, durante la seconda guerra mondilae, per paura di perdere la casa, gli averi e la vita stessa. L'edificazione incominciò nel 1971. Nella prima pietra, posta dal parroco, vennero inseriti una pergamena in italiano e dialetto locale, e un nastro magnetico su cui erano stati registrati canti del coro parrocchiale e la cerimonia della benedizione inaugurale. Tutto sembrava essere partito nel migliore dei modi ma il 2 dicembre 1972, l'impresa costruttrice fallì e dopo solo undici giorni morì il giovane architetto progettista. Nel 1973 i lavori ricominciarono di gran lena e il 29 luglio successivo ebbe luogo la prima S.Messa tra le nuove mura. Il progettista del Santuario, Luciano Ria, aveva pensato ad una semplice "tenda", formata da pareti di abete inclinate, che si uniscono come mani in preghiera. Al suo interno è molto semplice e illuminata da varie tonalità di azzurro, grazie alle vetrate delle finestrelle laterali e del grande frontone triangolare. Il colore azzurro è ripreso nel tabernacolo composto da grandi pezzi di lapislazzuli incastonati in una armatura in ferro. Sulla parete di fondo un complesso bronzeo, opera dello scultore Augusto Murer di Falcade. La chiesa non è affiancata da campanile; abbiamo infatti una campana elettrica sulla cima di un albero nelle vicinanze. La terza chiesa di Sappada è la Chiesetta di Sant'Osvaldo, che
si trova in borgata Cima. Eretta nel 1773 al posto di una pre-esistente,
venne interamente pagata a spese degli abitanti di Cima Sappada. Nel 1819,
nel 1906 e nel 1954 venne ristrutturata sempre a spesa delle trenta famiglie
che abitavano nella borgata. Ampliata nel 1970, ha subito di recente una
grande ristrutturazione che ha anche fatto "riscoprire" alcuni
affreschi che erano stati coperti da altri più recenti. La chiesetta
è preceduta in facciata da un portico aperto ai lati, sostenuto
da due grandi pilastri. Il tetto (restaurato nel 1991) è a due
spioventi. Il cimitero, costruito tutto attorno alla chiesa (come usanza
tirolese), risale al 1803. L'interno è a sala e molto semplice.
Spicca l'altare in cui abbonda il marmo rosa proveniente dal Monte Peralba. Importante è anche il complesso di cappelle che compongono il Calvario di borgata Muhlbach. Venne fatto costruire da Cristoforo Kratter nel 1859 in riparazione ad una male che aveva commesso durante la guerra condotta da Napoleone contro l'Austria. Un giorno Cristoforo si trovava a caccia sul monte Tuglia e incontrò alcuni soldati austriaci che gli chiesero il sentiero per arrivare a fondovalle. Solo più tardi seppe che le informazioni erano servite per sorprendere un reparto di napoleonici e distruggerlo. Cristoforo rimasto molto sconvolto andò a Udine per confessare il suo peccato all'Arcivescovo. Quest'ultimo gli disse di costruire una cappella votiva e tornato in paese cominciò la costruzione dell'Orto dei Getsemani nel 1824. Nel 1859 aprì un sentiero ed eresse le varie cappelline della Via Crucis. Al termine del sentiero ci sono le tre grandi croci e la cappella. Come detto prima quasi ogni borgata ha la sua cappella votiva. Queste
le principali. |
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| Ambiente e natura a Sappada. | Storia di Sappada | |||
| Ambiente e natura a Sappada. Natura e fauna di Sappada con la descrizione dell'ambiente delle tradizioni e del dialetto. Sappada, sappada natura, dolomiti, montagne, natura, ambiente, peralba, boschi, conifere, inverno, estate, itinerari, fungo, mirtilli, lamponi, prati, fieno, mucche, fienili, percorsi, passeggiate, montagna, cavallo, mountain bike, sesis, piave, fauna alpina, sappada vecchia, case legno, tradizioni, origini, dialetto. Ambiente e natura a Sappada. Come arrivare a Sappada. Storia di Sappada. Proverbi e filastrocche sappadine. Appartamenti a Sappada. Sport a Sappada. Feste e sagre paesane a Sappada. Se siete curiosi di vedere Sappada, di conoscere le sue tradizioni e di godere della natura che la circonda non dovete che venire a farci visita. L'ambiente che circonda Sappada è quello tipico delle Dolomiti. La valle è circondata da montagne che raggiungono i 2700 metri di altitudine (Monte Peralba). Sui loro fianchi crescono boschi di conifere che d'inverno si coprono di un manto bianco rendendo il paesaggio particolarmente suggestivo. D'estate sono la méta di numerosi turisti che passeggiando possono così starsene a contatto con la natura e magari raccogliere anche qualche fungo porcino o frutti come mirtilli e lamponi. Più giù, in paese, ci sono i prati che vengono tagliati durante l'estate per dare il fieno alle mucche e riempire i fienili per l'inverno. Numerosi sono i percorsi che si possono intraprendere, sia itinerari in alta montagna sia passeggiate in paese anche a cavallo o in mountain bike. Ci sono molte località da visitare: ad esempio la val Sesis con le sorgenti del fiume Piave, il parco della fauna alpina, Sappada Vecchia cioè la parte vecchia del paese dove si possono trovare le case in legno costruite come una volta. Le tradizioni di Sappada sono particolari e derivano dalle origini dei sui abitanti. Si è conservato il dialetto che è una specie di austriaco, così come le usanze che si possono notare in molti particolari della vita in paese. | Storia di Sappada e sue tradizioni. Sappada,
sappada storia, storia, origini, Austria, dialetto. Le origini di Sappada non si possono documentare con certezza, ma l'ipotesi più probabile è quella secondo cui i primi abitanti arrivarono da una valle vicina, più a nord, nell'attuale Austria. Forse fu per la prepotenza dei regnanti che un gruppo di persone decise di avventurarsi verso un luogo più tranquillo. La valle che raggiunsero era coperta da boschi e ricca di selvaggina. I nuovi arrivati iniziarono allora il disboscamento della zona per fare posto a prati per il pascolo e alle abitazioni sul versante nord, al sole. Nei campi si coltivavano orzo, frumento, avena, fave, accompagnate dalla carne fornita dalla selvaggina e da latte, formaggio, ricotta. Anche la medicina faceva uso di prodotti naturali. Durante tutti i primi secoli di vita in questa valle ci furono alcune contese tra coloro che possedevano terreni e chi invece era arrivato più tardi e rivendicava qualcosa per sè. Ma ben presto le cose si misero a posto. Nel 1500, sotto il governo della Serenissima, ci fu un periodo di pace e di relativa prosperità, anche perchè la richiesta di legname per le barche veneziane era grande e molti trovarono impiego nell'attività di disboscamento e trasporto. Nel 1797 i francesi arrivarono in Cadore, ma già nel 1814 erano stati sostituiti dagli austriaci. Questi aprirono le prime scuole e ripianarono i conti delle casse comunali. Nel 1852 Sappada passava dalla provincia di Udine a quella di Belluno che a sua volta, qualche anno dopo, veniva annessa all'Italia (1866). Durante la prima guerra mondiale molti Sappadini fuggirono come profughi, chi nel centro Italia (Toscana), chi addirittura fino in Campania. Ci furono molti scontri e bombardamenti sulle montagne circostanti e si possono ancora oggi trovare i reperti di questi eventi. Nel dopoguerra ci fu un periodo di emigrazione a causa della carenza di lavoro. Molti partirono per Germania, Svizzera e altri paesi europei, ma qualcuno ando anche più lontano, come in Australia. Nel frattempo iniziarono ad arrivare anche i turisti e questo fece tornare molte persone al casa e contribuì a cambiare l'economia del paese e a portarla ad un buon grado di benessere fino ad oggi. A Sappada si tengono durante tutto l'anno feste ed appuntamenti, specialmente nei periodi di vacanza. Eventi e feste a Sappada nel corso dell'anno come il carnevale le fiaccolate le sagre paesane e festa della birra. sappada, sappada feste, eventi, feste, vacanza, appuntamenti, carnevale, rollate, poveri, contadini, signori, sfilate, maschere, maschere legno, intagliatori, schnitzar bette, giovedi grasso, martedi grasso, no club, sagre, ferragosto, festa birra, oktoberfest, pellegrinaggio, luggau, austria, settimane bianche, ski show, vacanze, neve, tradizione. D'estate si svolgono numerose feste e sagre paesane: una fra tutte nella settimana di Ferragosto è la "Festa della Birra", in stile Oktoberfest, rallegrata da famosi gruppi musicali italiani ed austriaci e contornata da attività collaterali come le gite in elicottero su Sappada e tornei. Durante le vacanze natalizie e le Settimane Bianche si svolge lo "Ski Show", manifestazione sulla neve in sintonia con la tradizione sappadina. Particolarmente bella è poi la manifestazione del 31 dicembre che saluta il nuovo anno con fiaccolate e fuochi d'artificio. sappada vacanze, sappada, vacanze, dolomiti, montagna, appartamenti, estate, inverno, natura, tradizione, divertimento, ambiente, boschi, rocce, prati, neve, tradizioni, estive, invernali, piste, sci, escursioni, rollate, maschera, carnevale, sfilate, no club, domeniche, poveri, contadini, signori. Il Rollate. E' la maschera tipica del carnevale sappadino e anche un simbolo per il paese. La spessa pelliccia che indossa lo fa sembrare un grosso orso e infatti incute un certo timore, in particolare ai bambini. E' armato di una grossa scopa che gli serve proprio per rincorrerli, mentre urlando chiede loro se hanno fatto i bravi. Lo si può vedere in tutti gli appuntamenti del carnevale di Sappada come le sfilate in maschera del "No-club", le Domeniche dei Poveri, dei Contadini e dei Signori. |
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